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Chi redige il protocollo di sicurezza anti-contagio?

Il Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento del contagio di COVID-19 è predisposto dal Datore di Lavoro in collaborazione con l’RSPP e il medico competente.
È sempre auspicabile il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti in azienda di lavoro e, per le aziende più piccole, con le rappresentanze territoriali. Questa prassi consente di condividere le disposizioni adottate e trovare soluzioni più efficaci grazie al contributo in termini di esperienza che possono portare i lavoratori (in particolare  RLS e i RLST), tenendo conto della specificità di ogni singola realtà produttiva e delle situazioni territoriali.

Aggiornamento del DVR o Protocollo anti-contagio da COVID-19?

Il Coronavirus è dunque un agente patogeno che può rientrare a tutti gli effetti nella categoria degli “agenti biologici”. Il TU 81/2008 tratta i rischi connessi all’esposizione di agenti biologici e ne stabilisce le misure di sicurezza dedicandone un Titolo intero, il Titolo X “Esposizione ad agenti biologici” perciò l’aggiornamento del DVR è necessario.

Dove butto le mascherine usate?

È possibile far riferimento alle indicazioni di alcune Regioni (per esempio Lombardia e Piemonte) che richiedono di smaltire le mascherine utilizzate come rifiuti speciali solo nel caso di persona infetta o sintomatica. Negli altri casi, le mascherine possono essere conferite in appositi contenitori chiusi per la raccolta indifferenziata.

È possibile attivare iniziative di aggiornamento e di formazione in modalità agile? (SMART WORKING)

Sì. È possibile promuovere percorsi informativi e formativi in modalità agile.

Come regolare l'accesso dei lavoratori nei luoghi di lavoro?

La fase dell’ingresso in azienda è essenziale.
Il primo atto, rimesso alla determinazione di ciascun datore di lavoro, è la misurazione della temperatura. L’indagine, per quanto non decisiva (potendo una persona asintomatica avere e trasmettere il virus), costituisce uno screening importante.
Nel caso di temperatura rilevata superiore a 37,5° con termometro, la persona non potrà fare ingresso in azienda, e dovrà avvertire il medico di famiglia e le autorità sanitaria.
Qualora si richieda il rilascio di una dichiarazione attestante la non provenienza dalle zone a rischio epidemiologico e l’assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al COVID-19, si ricorda di prestare attenzione alla disciplina sul trattamento dei dati personali, poiché l’acquisizione della dichiarazione costituisce un trattamento dati.
Molto importante la disponibilità, nei pressi di entrate ed uscite (dove va evitato ogni forma di assembramento), di prodotti detergenti, posto che le porte e le maniglie sono fonti di potenziale contagio.

Come scegliere i DPI?

La scelta dei DPI più opportuni è fondamentale per contrastare il contagio da COVID-19 e deve essere condotta sulla base delle analisi di rischio svolte per ciascuna attività aziendale. Non sono quindi definibili a priori i dispositivi di protezione più opportuni, ma devono essere tarati sulle base della tipologia di processi svolti in azienda.

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